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Sequestri & Indagini: indagini a Cornaredo

giovedì 13 dicembre 2007

 

CORNAREDO

 

T-RED : PROCURA IN AZIONE

 

giovedì 13 ducembre 2007 sequestrati tutti i documenti relativi all'apparecchio di via Archimede

inchiesta aperta dopo l'esposto dell'opposizione;per ora sembrerebbe indagato un solo funzionario

 

fonte: SETTEGIORNI

http://www.settegiorni.it/login.php?artID=672036

 


Avviso di garanzia anche a due dipendenti comunali che gestivano la gara d’appalto
Cornaredo, indagato il capo della Polizia locale per multe sospette

 

 

CORNAREDO (30/11/2007) - L’eco delle indagini della Magistratura sulle telecamere installate ai semafori, da Segrate rimbalza fino a Cornaredo. Dove, in questi giorni, sarebbero arrivati tre avvisi di garanzia nei confronti di tre dipendenti che avrebbero avuto il compito di affidare l’appalto all’azienda che alla fine del 2006 sistemò i dispositivi T-Red in via Novara sulla Statale 11.
 
Anche nel caso di Cornaredo, come è accaduto a Segrate, a finire nel registro degli indagati sarebbe il comandante della Polizia Locale, Eustachio Correca. Stessa sorte alla segretaria comunale e a un terzo dipendente municipale. Condizionale d’obbligo visto che la notizia non è ancora trapelata in modo ufficiale, anche se è stata discussa in consiglio comunale.

Il quadro di questo nuovo filone di indagini, infatti, sarebbe emerso nel corso dell’ultima seduta, dopo che i consiglieri di minoranza, in questo caso An, Forza Italia e Lega, hanno chiesto spiegazioni e una relazione dettagliata su quanto stava avvenendo al sindaco della città Pompilio Crivellone. Ma il primo cittadino non avrebbe fornito spiegazioni sufficienti, continuando a mantenere un atteggiamento distaccato rispetto alla vicenda. 

Anche nel caso di Cornaredo, come per quanto avvenuto esattamente dall’altra parte di Milano, dove un mese fa la Guardia di Finanza sequestrò cinque telecamere installate sulla provinciale Cassanese, si sarebbe attivata a seguito di un esposto presentato a ottobre attraverso il quale le forze d’opposizione denunciavano l’affidamento del servizio alla stessa società segratese, la Ci.ti.Esse, senza delibera di giunta e senza gara d’appalto, con l’espediente che il servizio al comune sarebbe costato solo 6 mila euro. 

Della vicenda di Cornaredo, dopo le denunce ai media e i migliaia di ricorsi tramite Prefetto e Giudice di pace fatti dagli automobilisti infuriati, oltre 15 mila in pochi mesi quelli pizzicati a passare col rosso per un tesoretto che si aggira intorno ai 3 milioni di euro, si è occupata per ben due volte anche Striscia la Notizia.

Alessandro Ferrari


 

Per il semaforo «spara-multe» 3 avvisi di garanzia

articolo di Michele Perla - mercoledì 28 novembre 2007, 07:00

Quindicimila multe in pochi mesi e circa 3 milioni di euro finiti nelle casse del Municipio. Un tesoretto che a spese degli automobilisti, ha finito con l'arricchire anche la società che gestiva il Photored di Cornaredo. Adesso la Magistratura bussa alle porte del Comune, indagando alcuni dipendenti che si sarebbero occupati di affidare l'appalto alla ditta che aveva posizionato due telecamere sulla Statale 11. È emerso nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, quando i consiglieri della minoranza, composta da An, Forza Italia e Lega, hanno chiesto al sindaco Pompilio Crivellone di relazionare su quanto stava accadendo. «Da quanto abbiamo potuto apprendere, a finire sotto la lente dei giudici sarebbero il comandante della Polizia locale, la segretaria comunale e chi si è occupato del contratto con la ditta delle telecamere, la stessa di Segrate – ha spiegato il consigliere di An, Dario Ceniti -; purtroppo il sindaco ancora una volta cerca di far muro su questa vicenda che nei mesi scorsi, sui media, ha gettato fango sul nostro comune». La Magistratura si è mossa a seguito di un esposto presentato dall'opposizione nell'ottobre scorso. «Abbiamo denunciato che l'appalto per l'installazione delle telecamere era stato affidato senza delibera di giunta, senza gara e con l'escamotage che il servizio sarebbe costato al comune soltanto 6000 euro – ha proseguito Ceniti -. In realtà col trucchetto del semaforo killer da tre secondi, la società che l'aveva in gestione ha incassato oltre 400mila euro».

 

leggi articolo : /pdf/indaginiaCornaredo.pdf

 

 

 giovedì 13 dicembre 2007

CORNAREDO
 
T-RED : PROCURA IN AZIONE
 
giovedì 13 ducembre 2007 sequestrati tutti i documenti relativi all'apparecchio di via Archimede
inchiesta aperta dopo l'esposto dell'opposizione;per ora sembrerebbe indagato un solo funzionario
 
fonte: SETTEGIORNI
http://www.settegiorni.it/login.php?artID=672036
 

Avviso di garanzia anche a due dipendenti comunali che gestivano la gara d’appalto
Cornaredo, indagato il capo della Polizia locale per multe sospette

 
 
CORNAREDO (30/11/2007) - L’eco delle indagini della Magistratura sulle telecamere installate ai semafori, da Segrate rimbalza fino a Cornaredo. Dove, in questi giorni, sarebbero arrivati tre avvisi di garanzia nei confronti di tre dipendenti che avrebbero avuto il compito di affidare l’appalto all’azienda che alla fine del 2006 sistemò i dispositivi T-Red in via Novara sulla Statale 11.
 
Anche nel caso di Cornaredo, come è accaduto a Segrate, a finire nel registro degli indagati sarebbe il comandante della Polizia Locale, Eustachio Correca. Stessa sorte alla segretaria comunale e a un terzo dipendente municipale. Condizionale d’obbligo visto che la notizia non è ancora trapelata in modo ufficiale, anche se è stata discussa in consiglio comunale.

Il quadro di questo nuovo filone di indagini, infatti, sarebbe emerso nel corso dell’ultima seduta, dopo che i consiglieri di minoranza, in questo caso An, Forza Italia e Lega, hanno chiesto spiegazioni e una relazione dettagliata su quanto stava avvenendo al sindaco della città Pompilio Crivellone. Ma il primo cittadino non avrebbe fornito spiegazioni sufficienti, continuando a mantenere un atteggiamento distaccato rispetto alla vicenda. 

Anche nel caso di Cornaredo, come per quanto avvenuto esattamente dall’altra parte di Milano, dove un mese fa la Guardia di Finanza sequestrò cinque telecamere installate sulla provinciale Cassanese, si sarebbe attivata a seguito di un esposto presentato a ottobre attraverso il quale le forze d’opposizione denunciavano l’affidamento del servizio alla stessa società segratese, la Ci.ti.Esse, senza delibera di giunta e senza gara d’appalto, con l’espediente che il servizio al comune sarebbe costato solo 6 mila euro. 

Della vicenda di Cornaredo, dopo le denunce ai media e i migliaia di ricorsi tramite Prefetto e Giudice di pace fatti dagli automobilisti infuriati, oltre 15 mila in pochi mesi quelli pizzicati a passare col rosso per un tesoretto che si a
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