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Comitato di Salussola: Ultime notizie

PERIZIA o IM-PERIZIA?
Molti sono gli eventi che hanno 'toccato'il VISTARED di Salussola:

1) la PERIZIA del Prof.Ing.Bruno Dallachiara:ogni commento appare non consono, certo è che ha meritato addirittura "un'ode",scritta dal 'falegname'Ing A.Menegon (in questo periodo di crisi non può sfuggire l'utilità di uno sconto del 30%, peccato che ....sia a scapito del tempo di giallo e,quindi, a scapito dell'utente della strada)
2) un'interessante sentenza del GdP Dr.ssa Barbanente,che accetta un ricorso dello studio legale Avv.Elena Bodo e condanna il Comune di Salussola per "abuso di potere" in virtù anche dell'art.12 del contratto stipulato tra Comune e Traffic Tecnology.....chissà se,dovendo essere la giustizia uguale per tutti, di ciò si terrà conto anche negli altri giudizi?
3) a Fossombrone il GdP Michelangelo Cioppi EMETTE UNA SENTENZA CHIARIFICATRICE: evidenzia come nel decreto di omologa del VISTARED sia annoverato,NON come prescrizione,MA COME CARATTERISTICA TECNICA DELLA STRUMENTAZIONE un RED-DELAY DI 500 (dicasi:CINQUECENTO) MILLISECONDI NON MODIFICABILE
4) a Salussola esiste un documento ufficiale che afferma che il RED-DELAY a Salussola è di 200 (dicasi DUECENTO)MILLISECONDI : cioè MENO DI METà DI QUELLO CHE SANCISCE IL DECRETO DI OMOLOGA!!!
5)un dubbio amletico:l'Ing.Michele Girardi che ha redatto una perizia giurata a 03.2009 sul VISTARED di Salussola, quello che è stato CTP nella CTU Prof.DallaChiara a Salussola, quello che è stato CTP nella CTU Dr. Egidi a Fossombrone ,quello che ha redatto come CTU la perizia sull'FTR a Bassano del Grappa sono la STESSA persona? Se così fosse forse soffre di amnesie e/o doppia personalità....


Ecco il commento dell'ing. Antonio  Menegon
Storicamente la durata del giallo al semaforo è dedotta partendo da queste considerazioni: Un veicolo che procede nel limite di velocità della strada, allo scatto del giallo può essere: 1. Sufficientemente lontano da potersi fermare entro i limiti. 2. abbastanza vicino alla linea di arresto da non potersi fermare entro i limiti e quindi deve tirare diritto senza frenare. E' possibile pertanto individuare un punto che separa due comportamenti legittimi e diversi,allo scatto del giallo la posizione del veicolo è casuale il comportamento è deciso a seconda che ci si trovi a monte o a valle di tale punto. Un punto non segnalato collocato diversamente dagli” esperti “ in range di 40 metri. Un segmento più che un punto, ma se lo guardi per il lungo....l'indeterminatezza sulla collocazione del punto è frutto del disaccordo sui parametri dinamici e fisici adoperati per il calcolo. La posizione casuale suggeriva un approccio probabilistico, si è preferito una valutazione deterministica, identificando due insiemi che hanno in comune punti di frontiera. Bastava il buon senso a capire che chi è vicino alla zona di frontiera, ha serie difficoltà ad individuare l'insieme di appartenenza e quindi a decidere il comportamento.
 
La suddivisione booleana di cui sopra è assolutamente grossolana, una più raffinata rappresentazione, sostenuta da diagrammi pubblicati su http://www.venetoonline.info  conduce all'individuazione di diversi sottoinsiemi individuabili secondo la rispettiva paternità
  • 1a - caratterizzato da possibilità di arresto e sanzione sicura in caso contrario.
  • 1b - caratterizzato da possibilità di arresto e sanzione non rilevata in caso contrario
  • 2a - caratterizzato da impossibilità di ottemperare al 41/11 qualora si ottemperi al 41/10.
  • 2b - caratterizzato da ottemperanza al 41/11 se non si ottempera la 41/10
  • 2d - caratterizzato da ottemperanza al 41/10 ed ottemperanza al 41/11
 
I sottoinsiemi 2a e 2b sono rappresentati sotto forma pepe verde e pepe nero, ciascuno dei due può infatti occupare l'area riservata alla somma a scapito dell'altro, secondo leggi probabilistiche.
Solo chi appartiene a 2a è diligente, ma anche l'unico sanzionato, perchè non è prevista sanzione per mancato rispetto del 41/10.

 
Gli insiemi 1b-2a-2b hanno in comune punti di frontiera e coprono un'area complessiva pari al 7 - 10 % dell' insieme 1+2 , valori in percentuale decrescenti al diminuire della lunghezza del ciclo semaforico. L'insieme 2a-2b con i tempi di giallo adottati costituisce più del 50% dell'insieme 2. Con il sistema rilievo infrazioni in automatico il 6/ 7% delle infrazioni possono essere inevitabili. Effetto collaterale...., come insegnano le guerre moderne. Un ringraziamento particolare al Cnr2001, al Ministero dei Trasporti, alla Motorizzazione, ai trasportisti delle varie Università. Ogni popolo ha la classe dirigente che si merita. Una menzione particolare merita li Prof. Ing. Bruno Dalla Chiara professore associato in Trasporti presso il Politecnico di Torino, arriva dopo, ma si conquista subito la prima fila. Interviene il Vostro come Ctu in una perizia disposta dal GDP a Gaglianico, relazione da poco pubblicata sul sito  http://www.venetoonline.info  
 
La sua relazione si compone di 37 pagine così divisibili:
  • Da 1 -9 introduzione e descrizione di un'attività tesa a discriminare il tempo di giallo
  • nell'intervallo 3,93 e 3,95s. Il pelo sull'uovo.
  • Da 9-11 individuazione dei parametri dinamici e fisici per il calcolo
  • Da 12-16 ricognizione internazionale sul tempo di risposta piramidale, un puro esercizio accademico dato che” norma cogente” in Italia tp= 2,8-0,01v Da 16-23 ricognizione del tempo di arresto nelle più diverse situazioni.
  • Da 24-24 risposta al collega Prof. Ing Lorenzo Mussone del politecnico di Milano che introduce il tempo del dilemma con evidenza di tempi di giallo molto lunghi. Una risposta di maniera all'unico scopo di ribadire un diverso convincimento con motivazioni maggiormente adatte al mago Thelma.
 
Fino a questo punto le articolazioni di dati e di pensiero pur prolisse o di inutile accademia seguono un filo logico coerente. Ci si aspetta dalla pomposa dissertazione l'estrazione di due valori”- accelerazione sostenibile- tempo di risposta piramidale”. Valori che collocati nelle formule precedentemente esposte risolvono in modo inequivocabile.
 
Nulla di tutto questo, le formule sono abbandonate per lasciar posto a analisi frammentate e valutazioni assolutamente personali.
Le stesse conclusioni sono esito di questo secondo imprinting.
Non c'è dubbio, é folgorazione, abbandonata la strada della scienza il Vostro abbraccia quella della fede. Un gesto di coraggio che raramente anche grandi scienziati hanno trovato.
 
Irrilevante la valutazione non puntiforme del veicolo, ubi major minor cessat.
Irrilevanti gli effetti collaterali.
Irrilevanti le infrazioni inevitabili.
Irrilevanti i percorsi logici ma atei della scienza terrena.
 
Spero che a Salussola riescano a comprendere la fortuna loro capitata, un intervento superiore ha illuminato la scena. Penso ad una statua vicino all'intersezione, con inciso sotto il nome dei caduti a futura ed imperitura memoria, a Bruno Dalla Chiara per sempre grati.
 
Fate presto, siamo nel mezzo di una fuga di cervella ed altre frattaglie, di cacciatori di teste,di traffico internazionale di organi, dello sbaraccamento del CNR.
perfidamente
 
Antonio Menegon  
Paese che vai perizia che trovi

Ho letto anche quanto riportato sul sito www.giudicedipace.it al seguente link  circa i rilevatori di infrazioni semaforiche: ".. In America i Photored sono arrivati prima che da noi. In un rapporto stilato da un’Univeristà americana (la South Florida College of Health) si legge che i Photored sono diventati un formidabile strumento di finanziamento per molte amministrazioni locali .. . I ricercatori hanno poi sostenuto che non c’è ragione per installarli e ciò perché, dopo aver analizzato la situazione della Florida, hanno scoperto che i sinistri provocati da chi taglia il semaforo rosso non sono aumentati negli ultimi anni, ma anzi scesi di un terzo senza l’utilizzo delle telecamere.

I consigli dei ricercatori sono i miglioramenti nella costruzione delle strade: segnaletica più visibile e info-mobilità. C’è di più nel rapporto, molto di più. “Il risultato – spiega Barbara Langland-Orban docente di health policy and management all'USF – è che gli incidenti aumentano proprio perché gli automobilisti tendono a rallentare bruscamente provocando tamponamenti agli incroci o ai semafori dove sono state installate le telecamere”. Per finire c’è un altro aspetto: “Alla loro introduzione – spiegano i ricercatori in un lungo studio – segue l’aumento di prezzi dell’Rc auto dopo aver esaminato migliaia di dati sulla situazione in diverse città americane”. Un articolo sull’argomento (in inglese) lo si trova a questo indirizzo: http://www.dodevice.com/?s=barbara+Langland- Orban Bologna………………………….

Nell’ultimo anno sono state diverse le dichiarazioni del SIT.

L’ultima dichiarazione è quella del 14 marzo 2008. Il titolo è: “DICHIARAZIONE - Taratura di dispositivi per misurazioni utilizzati per il controllo del traffico”.

Si legge quanto segue: “La necessità che i risultati delle misurazioni siano riferite ai campioni del sistema SI delle unità di misura è stabilito dalla normativa tecnica internazionale […] dalle leggi nazionali  […], dalle direttive UE e dalla prassi largamente in uso in tutti i paesi. In Italia ci sono i laboratori accreditati dal SIT.

La dichiarazione si riferisce a dispositivi misuratori della velocità,  delle infrazioni alle regole semaforiche, dei limiti alla circolazione in aree di rispetto. Due sono i laboratori accreditati: uno in provincia di Arezzo e l’altro a Milano.

Prima della data del conseguito accreditamento, mancando l’evidenza dell’attestazione della competenza dei laboratori ad effettuare specifiche tarature per la grandezza velocità, la garanzia della riferibilità si poteva ottenere con tarature effettuate presso laboratori esteri accreditati.

La parte importante è la seguente: “Circa i dispositivi documentatori di infrazioni semaforiche o di transito in zone vietate, a parziale integrazione di quanto dichiarato in passato il 2007-03-22, si osserva che si tratta di sistemi composti che, tra l’altro, contengono un apparecchio fotografico e un misuratore di tempo o di intervallo di tempo”. “La definizione corrente di taratura afferma che essa è un insieme di operazioni che stabiliscono, sotto condizioni specificate, la relazione tra i valori indicati da uno strumento o da un sistema di misurazione ed i corrispondenti valori dei campioni di misurazione”.

Partendo da tale concetto si può affermare che, per quanto riguarda il dispositivo fotografico non esiste evidenza che si tratti di strumento di misurazione su cui si possano effettuare tarature. Invece, per il dispositivo misuratore come per qualunque strumento per la misura del tempo, la taratura è possibile”.  “Dal punto di vista tecnico, la taratura deve essere effettuata in funzione della criticità che il risultato della misurazione ha sulla constatazione dell’infrazione. Si tratta, comunque, di apparecchi sottoponibili a certificazione di prodotto, sui quali le autorità competenti esercitano i controlli legali previsti dalla legge”. In sostanza cosa dice il SIT? Nella dichiarazione del 26.06.2007, in quella del 26.11.2007, ed in quella del 14.03.2008 dice sempre la stessa cosa: “si tratta di sistemi composti che, tra l’altro, contengono un apparecchio fotografico e un misuratore di tempo o di intervallo di tempo” e che per il primo “non esiste evidenza che si tratti di strumento di misurazione su cui si possano effettuare tarature”, mentre per il secondo “la taratura è possibile”. Ora nella dichiarazione del 26.06.2007 si rettificava (“parziale integrazione”) quella del 20.06.2007, mentre in quella del 26.11.2007 si rettificava (“parziale integrazione”) quella del 22.03.2007, ed ancora nell’ultima, quella del 14.03.2008, si rettifica (“parziale integrazione”) sempre quella del 22.03.2007.  

Fonte: amantea.net "

Mi viene da pensare: è veramente possibile come qualcuno ha detto,che il CTU prof. Bruno Dalla Chiara, che mi pare operi e sia prof. associato in un Politecnico di rinomata fama mondiale (Torino) non fosse a conoscenza di queste dichiarazioni SIT, peraltro ritrovabili facilmente anche nel web, e si sia basato solo su quella del 23.02.2007,non ritenendo necessaria la taratura di uno strumento che sanziona nell’ordine dei MILLISECONDI ?!?

E che dire della consulenza redatta dall’Ing Girardi ( CTP del Comune di Salussola) a Bassano del Grappa ,scaricabile dal link  www.multavilla.it/uploads/RelazioneCTUComunediRomano.pdf  ? In essa alle pag 31 e seguenti si legge PIU’ VOLTE che :

E’ però doveroso osservare che nel caso in analisi la conducente del  veicolo  ha  “perso”  lo  stato  della  lanterna  semaforica, ossia la luce che questi proiettava, quando il primo asse del veicolo  si  trovava  a  circa  7.5  m  dalla  lanterna  semaforica ossia 0.8 m prima dell’inizio della linea di arresto.  Detta   distanza   nasce   dal   campo   visivo   a   disposizione   del conducente  rispetto  all’altezza  della  lanterna  semaforica  che  nel caso  specifico  si  trova  collocata,  come  già  riferito,  con  la  base inferiore ad un’altezza pari a 2.5 m e luce gialla ad un’altezza pari a 3.00 m dal piano della sede stradale.

Un conducente alla guida di  un  veicolo  ha  a  disposizione  mediamente  una  visuale  rispetto alla verticale un angolo che è funzione di:

-   tipo   di   veicolo   (utilitaria,   monovolume,   berlina,   sportiva, compatta);

 -  disposizione  di  possibili  ostacoli  presenti  quali  specchietto retrovisore interno, alette parasole abbassate, targhette adesive collocate sul parabrezza;

-  altezza  del  conducente,  nel  caso  specifico  pari  a  1.10  m  vista anche la tipologia del veicolo; - posizione del conducente rispetto all’asse anteriore del veicolo; - velocità posseduta dal veicolo. Tale angolo verticale viene mediamente assunto pari a 12° per il tipo di veicolo in esame.  Ne   consegue   che   con   un   semplice   calcolo   trigonometrico applicato  al  veicolo  in  esame  risulta  che  il  conducente  del veicolo  perde  la  visione  della  luce  gialla  quando  la  distanza tra  il  primo  asse  del  veicolo  è  la  lanterna  semaforica  risulta essere non superiore a 7.5 m. 

Insomma era noto anche all’ing Girardi che SE LA LINEA D’ARRESTO E’ PRIMA DEI 7,5 METRI DAL SEMAFORO IL CONDUCENTE PERDE LO STATO DELLA LANTERNA PRIMA DI AVERLA ATTRAVERSATA!!!e pertanto l’ignaro automobilista penserà di essere passato con il giallo ma sarà sanzionato perché l’apparecchio l’avrà colto sul rosso!!!!

 Cioè se il conducente dell’autoveicolo è a distanza dal semaforo di circa 7,5 metri vede il GIALLO ed egli  prosegue la marcia -IGNARO!!!- potrà essere MULTATO DALL’APPARECCHIO SANZIONATORIO SE LA LINEA D’ARRESTO E’ POSTA A MENO DI 7,5 METRI DAL SEMAFORO!!!

Sembra giusto quello che succede a Salussola: guardate a quale distanza è la linea d’arresto e.. avrete delle sorprese!!!!! Nella direzione Biella –Santhià essa è addirittura a:MENO DI 4 METRI DAL SEMAFORO (forse anche meno di 3) quella su cui sono poste le spire sanzionatrici ma… molto più indietro (oltre6 metri dal semaforo) quella della svolta a sinistra dove non ci sono le spire……(peraltro la cartina dell’intersezione fornita dal Comune in prima istanza non era così…ma a Salussola la metrica potrebbe avere regole ‘personalizzate’ ed alquanto ‘mutevoli’!!!)

SITUAZIONE CREATA ‘AD HOC’per aumentare il numero di sanzionamenti? CREATA OCCASIONALMENTE E NON RILEVATA? (per quanto non conosciamo l’età dell’Ing.Girardi non ci sembra probabile né rispettoso nei confronti della Sua professionalità e capacità intellettiva pensare ad un’amnesia e/o a doppia personalità; non riteniamo possibile peraltro che il Prof.Dalla Chiara non abbia rilevato ciò e l’importanza che ciò possa aver avuto nella incidenza della sorpresa di chi ha non ha violato volontariamente il semaforo rosso…)

E che dire dell’affermazione che avrebbe fatto Mauro Zilio, titolare della ditta che ha installato il rilevatore fotografico a Romano d’Erzellino,puntualizzando la sostanziale differenza con i tanto contestati T-Red, presenti in altri comuni e sulle cronache dei giornali. “Il FTR è un apparecchio analogico e meccanico, e quindi non ha software - ha spiegato - mentre il T-Red e il Vista-red sono basati su immagini digitali, nel qual caso basta una sfasatura nei parametri per annullarli”

Insomma chissà se il CTU  Prof.Ing .Dalla Chiara,professore Associato di un Politecnico così noto, ha fatto nella sua relazione le osservazioni già fatte in altre sedi dal CTP di parte ricorrente? Oppure è possibile che la legge e l’essere umano abbiano così tanti risvolti diversi a così breve distanza di luogo e di tempo?

Stasera ho poi letto di molti termini giuridici: imperizia,imprudenza,negligenza,colpa, dolo,etc. ma sono davvero molto stanco, ne riparliamo in un altro momento

 

 

24 febbraio 2009

 
IL SINDACO LACCHIA SE LA CANTA E SE LA SUONA!!!
Leggiamo con occhi increduli un articolo sul Biellese ne quale sembra che sia stato il sindaco Lacchia a ordinare la perizia sul semaforo. Si certo che deve aver fiducia sulle perizie che l'amministrazione comunale, con i soldi di noi contribuenti, E NON CON I SUOI, ha ordinato di fare.
Invece noi non abbiamo nessuna fiducia e non diamo nessun valore a queste perizie di parte. La perizia che è stata ordinata dal GDP è stata appena iniziata e non ha ancora dato nessun esito!
Su questa il sindaco dovrebbe avere fiducia non su quelle che si fa fare lui.
Sulla eventuale manomissione abbiamo constatato che prima c'erano dei componenti che adesso non ci sono più. SPARITI!!!
Poi se è cosi "TUTTO OK" non si capisce perchè la ditta e il comune vogliano chiedere al tribunale il dissequestro (altra operazione con costi a carico di noi contribuenti).
Conclusione: aspettiamo tutti l'esito della perizia quella vera non le altre e consigliamo che chi di dovere si occupi di fare contratti con la giusta trasparenza amministrativa!

19 FEBBRAIO 2009
 
LA PERIZIA: CHE LA PAGHI IL COMUNE!!!!!
200 MILLISECONDI DI DIFFERIMENTO DI SCATTO: ANCHE IL PERITO SORRIDE....!!!!!!!
GIALLO A 3,85 SECONDI......!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
18 febbraio 2009
 
ARRIVATA L’ORA DI SALUSSOLA!!!!!
PROCURA DI BIELLA:
INDAGINE INNOVATIVA SUL VISTA-RED!!!
Come avevamo abbondantemente preannunciato dalle pagine del sito, non esce indenne dallo scandalo telecamere ai semafori neppure Salussola.
Ma la cosa interessante è che le soddisfazioni non sono arrivate come ci si aspettava da Verona, che sul Vista-Red di Traffic Tecnology pare non essere arrivata così a fondo come con il T-Red, ma dalla Procura di Biella e dalla nostra GdF che ha trascorso la giornata in Comune a Salussola a visionare documenti inerenti l’affare Vista-red e poi ha messo i sigilli al cabinotto contenente il “cervello” del sistema, non effettuando lo smantellamento solo perché oggi c’è stato il sopraluogo dei periti incaricati dalla Giudice DeVito.
Il sopraluogo è avvenuto oggi in presenza di quattro finanzieri che hanno prima tolto e poi rimesso i sigilli, per permettere all’ing. Dalla Chiara del Politecnico di Torino di visionare la strumentazione.
Non è stato nuovamente effettuato lo smantellamento per permettere una eventuale ulteriore verifica del Perito, poi via tutto!!!!!!
Non sappiamo se il provvedimento di sequestro fosse accompagnato da iscrizione sul registro degli indagati di qualche amministratore di Salussola, ma il sospetto è forte…..!!!!!!!!
C’è grande fiducia da parte del Comitato nelle indagini “biellesi” sul Vista-red, visto che le informazioni in possesso di alcuni componenti del Comitato stesso su quel tipo di strumento sono veramente di altissimo livello e di non facile reperimento, molto utili per “abbattere” uno strumento che veniva vantato dai distributori e dalle amministrazioni  utilizzatrici come INATTACCABILE!!!
E’ quindi probabile che la Procura di Biella possa diventare un riferimento nazionale per l’indagine sul Vista-red di Traffic Tecnology così come Milano e Verona lo sono state per il T-red di CI.TI.ESSE.

18 febbraio 2009
 
ANNULLAMENTI- RIMBORSI:
AUTOTUTELA SUBITO!!!!!!
 
Intervento della GdF di Biella lunedì negli uffici comunali di Salussola, pare che la permanenza sia durata diverse ore e alla fine sono stati sigillati i Vista-red, come da foto allegata.
Grande soddisfazione del Comitato che in queste ultime settimane aveva a più riprese fornito agli inquirenti elementi su presunte anomalie del sistema Vista-red.
Grande soddisfazione anche perché ora ci si aspetta una forte accelerazione dell’accoglimento dei ricorsi anche su Salussola, così come da tempo avviene per Gaglianico.
In caso di eventuali avvisi di garanzia verso gli amministratori di Salussola, l’invito è lo stesso che formuliamo al Sindaco
di Gaglianico: ANNULLAMENTO DI TUTTO IN AUTOTUTELA.
Doveroso quindi richiedere l’annullamento dei verbali circolanti, il ritiro dei ricorsi giacenti presso i GdP, la restituzione dei soldi e dei punti a chi ha pagato e soprattutto quello che il Comitato si aspetta veramente è che le spese della perizia (CTU) ordinata dalla Giudice DeVito siano imputate interamente al Comune.
Inutile sottolineare che ora il Comitato invita tutti i multati dell’impianto di Salussola che hanno pagato e hanno avuto la decurtazione dei punti (molti di più che a Gaglianico), a contattarci e a prepararsi per l’azione di risarcimento e restituzione punti.
Tutti i martedì sera al bar del Girasole di Sandigliano dopo le 21.00 o sul sito www.multegaglianico.it

Ricordiamo che a Salussola il contratto lo ha firmato direttamente il Sindaco e il responsabile di servizio che ha curato i contatti con Traffic Tecnology è il consigliere Patrizio Lobianco.

Al di là delle possibili anomalie sull’impianto, sottolineiamo che anche a Salussola non si è avuta gara d’appalto, ma assegnazione diretta e questo non va bene…..


11 Febbraio 2009
Vi ricordate che un anno fa qualcuno diceva che il comune era obbligato a procedere con la decurtazione dei punti? 
Certo che a Salussola qualcuno è stato consigliato male, altrimenti non avrebbe dovuto ricollegarsi al server del Ministero per riaccreditare i punti che lui stesso aveva tolto. Doppio lavoro!!!
Lavoro che non è servito a nulla! Certo che sarebbe meglio leggere attentamente il codice della strada che a riguardo è molto chiaro (e che in molte edizioni è anche commentato).
Per il comitato Doppia soddisfazione!!!
 
01 Febbraio 2009
Ma il metro a salussola subisce una restrizione termica lineare così evidente? si è ristretto così tanto?
 
A Salussola è in dotazione “un metro ” diverso ?
Vi risulta che entrando nei confini territoriali di Salussola per misurare lo spazio sia in uso un metro diverso da quello standardizzato dagli organismi internazionali?
Guardando la planimetria dell’intersezione semaforizzata fornita dal Comune di Salussola ci è sembrata
-un po’ ,per così dire, “ristretta”e,
- forse per ‘distrazione’, manchevole anche delle pendenze delle strade che compongono l’intersezione,
- oltre che un po’ difforme per morfologia:
 svista ? o……S-VISTA-red?
 Per quanto qualcuno ci abbia detto che esiste un organismo che verifica e TARA le strumentazioni (SIT), sia i misuratori di tempo che i misuratori di spazio, poiché sappiamo che le apparecchiature ed i loro collegamenti sono soggetti a “deformazioni”,un po’ ci stupisce che l’intersezione sia così soggetta a “deformazioni” metriche nel tempo:
la planimetria che il Comune ha fornito al comitato e a cui si riferisce l’Avvocato del Comune nei giudizi di fronte al Giudice di Pace pare “ristretta” rispetto alle misure reali ed alla planimetria che il Comune ha inviato alla Provincia di Biella in data 19.06.2007,contestualmente all’attestazione di aver effettuato i lavori per il posizionamento del Vista-red ‘a regola d’arte’(…benché si sia ammesso di aver arretrato i pali di sostegno dell’apparecchiatura rispetto a quanto inviato in prima istanza: ci si è accorti che l’intersezione era più lunga di quella denunciata?!?):
 svista? o…. S-VISTA-RED?!?
Precisiamo che il comitato ha inviato un quesito corredato da un rilievo dell’incrocio di Salussola eseguito da un geometra professionista con un tacheometro digitale. Secondo il ministero, dai calcoli effettuati in base ai parametri di lunghezza dell’incrocio, ci ha risposto che il tempo minimo per liberare l’incrocio in sicurezza, tenuto conto anche della pendenza della strada, deve essere di 6,5 secondi. L’avvocato del comune in una udienza ha detto che i valori di lunghezza dell’incrocio non sono corrispondenti al vero, peccato che la planimetria dell’incrocio fornita dal comune e da lui stesso in udienza non corrisponda a come è stato posizionato il semaforo. Chi volesse cimentarsi con google heart può benissimo verificare che la lunghezza tra una riga dell’arresto e l’altra è di 42 metri e non del valore riportato sulla planimetria che è stata consegnata in udienza (vedi figura incrocio con misurazione strumenti di google hearth).
LA PAROLA AL METRO (quello utilizzato ubiquitariamente nel mondo) ED AL TACHEOMETRO!!!
Incrocio visto dall'alto 
 

22 dicembre 2008
E ORA AL SEMAFORO DI SALUSSOLA SI INIZIANO A PERDERE DEI PEZZI ....!!!!
Al semaforo di Salussola si iniziano a perdere dei pezzi: guardate come era la sommità del palo posto in direzione Biella-Santhià :ora ne mancano due pezzi!!! chissà....forse che non solo non fosse omologato ma neanche approvato dal Ministero e forse neanche presente nel disegno che il comune ha consegnato nei ricorsi al giudice di pace e pertanto allacciato al sistema diciamo un pò ...senza lasciare traccia........  Guarda qui il risultato
 

18 dicembre 2008
IL SEMAFORO DI SALUSSOLA: FINALMENTE LA C.T.U.!
 
E' stato nominato il perito (CTU: Consulenza Tecnica d'Ufficio) per la consulenza giudiziale da svolgere sul caso VISTARED di Salussola. Il consulente è l'ing. Della Chiara - Docente al Politecnico di Torino. E' arrivato il fax dalla cancelleria del Giudice di Pace di Biella. Il Giudice De Vito ha disposto una CTU sull'impianto semaforico di Salussola.
Finalmente andiamo a vedere quanti secondi servono per sgomberare in sicurezza l'incrocio (il ministero dei Trasporti aveva già dato indicazione e i secondi necessari erano come minimo 6,5 e non 4 come sono stati impostati su quell'incrocio).
Un grosso ringraziamento al Prefetto Vicario che ha "suggerito" al comune di Salussola di non smantellare il sistema per fare in modo che i multati possano difendersi.
 
7 dicembre 2008
COMUNICATO
Il Comitato di Gaglianico e Salussola è stato invitato alla trasmissione DOMENICA IN in onda il 7 dicembre alle 14.00, per illustrare l'affare o malaffare T-RED, nella parte iniziale della trasmissione dedicata alle truffe.
Saranno presenti alla trasmissione il portavoce Marco Zanolini, Simone Zorzi e l'omai famoso Mario Donatiello, il pensionato multato di Magnonevolo che con 8 verbali e la pensione minima si era sentito dire al comando di Gaglianico di pagarne una ogni 15 giorni, per diluire l'impatto del salasso!!!!
Avevano invitato anche Maggia, Casotto e Lacchia, ma hanno rifiutato l'invito, se la facevano sotto ad "affrontare" un faccia a faccia con i nostri rappresentanti su verbalizzazioni, appalti mancanti, prototipi inesistenti, telecamere diverse dai documenti di omologa, ecc....
Come sono lontani i tempi in cui il Maggia indiceva le crociate dei Sindaci contro i Multati e parlava di REPRESSIONE!!!
Sono lontani anche i tempi in cui il Comandante Casotto era sui giornali tutte le settimane a illustrare le sue tesi di laurea sull'uso delle telecamere.......!!!!!!
 
2 dicembre 2008

COMUNICATO

Per nulla soddisfatto dall’andamento della discussione in consiglio comunale sullo smantellamento del Vista-red, il Comitato, come già detto nella mail della scorsa settimana, vede come troppo strana la coincidenza della fretta che ha colto l’amministrazione Lacchia nel voler togliere “l’oggetto” sanzionatorio e l’annunciata chiusura delle indagini della Procura di Verona sia sul T-RED (quello di Gaglianico), ma anche sul Vista-RED (quello di Salussola) e ancor più sospetto è la coincidenza che il 20 novembre mattina la Giudice De Vito ipotizza una perizia e in giornata parte una missiva da Salussola indirizzata alla Traffic Tecnology (installatori del Vista-RED) dove si danno 30 giorni di tempo per la rimozione.

Per non incappare quindi in un caso Gaglianico 2 dove, zitti zitti,  improvvisamente e senza preavviso alcuno, hanno fatto sparire, la mattina del 28 luglio 2008, l’apparecchio incriminato dalla Procura di Milano, che poco più di 30 giorni dopo ha mandato in galera l’A.D. proprietario del T-RED, senza dare più possibilità futura a nessuno di andarci a guardare dentro.

Resta fermo il fatto che in entrambi i casi sarà sempre possibile una perizia sulle metrature dell’intersezione al fine di stabilire quale sarebbe stata la durata congrua per il tempo di giallo o il differimento dello scatto sanzionatorio, come previsto dal decreto di approvazione.

Alla luce delle citate argomentazioni il direttivo del Comitato, riunitosi urgentemente ieri pomeriggio, ha deciso di inviare questa mattina l’allegata lettera (in questo sito dopo il presente comunicato) con i relativi documenti alla Procura di Verona per segnalare il rischio.

Si è ritenuto di inviarne copia anche a tutte le istituzioni biellesi,più o meno interessate nella vicenda in questi due anni,  al fine di ottenere un blocco dello smantellamento almeno fino al pronunciamento del Giudice DeVito e della Procura di Verona su Traffic Tecnology.

Comitato Multe Gaglianico e Salussola

Il Portavoce

Marco Zanolini

Ecco la lettera:

 
Lettera
 
20 novembre 2008
Salussola: VISTA RED E PROGETTO OBIETTIVO VISTA RED: a guadagnare è la sicurezza stradale oppure … Leggi la lettera inviata al comitato


23 SETTEMBRE 2008

QUANDO L'EFFICIENZA FA "PENSARE"

Il 4 ottobre 2006 la Giunta Municipale di Salussola delibera un atto di indirizzo con il seguente oggetto: "Linee di indirizzo in merito al noleggio delle apparecchiature necessarie alla rilevazione delle infrazioni per il passaggio con il semaforo rosso e videosorveglianza." Nella delibera si propone di acquisire un'offerta di un sistema in grado di rilevare le infrazioni semaforiche con specifiche che sembrano copiate integralmente da un'offerta della ditta che produce il sistema VISTA-RED. Il 5 ottobre 2006 (giorno successivo!!!) viene protocollata in comune a Salussola l'offerta della ditta Traffic Tecnology datata Marostica, 13 settembre 2006 (molti giorni prima della stesura della delibera!!!). La forma grafica e anche il contenuto appare particolarmente simile a quella riportata nella delibera di giunta…!?!)

Il 6 ottobre 2006 (due giorni dopo la delibera di giunta) il responsabile di servizio aveva già fatto l'indagine di mercato e provvedeva ad individuare la ditta e ad assegnargli il servizio. Pazzesco, in meno di 72 ore si pensa di ricercare, e trovare sul mercato, una ditta che offre un sistema che soddisfi a determinate richieste del comune, si ricercano le ditte, si acquisiscono i preventivi e una sola presenta il preventivo, guarda caso, che rispetta proprio tutte le caratteristiche proposte dalla Giunta Municipale.

Ancora più singolare il fatto che nella determina di trattativa privata viene citato e approvato il preventivo datato il 13.09.2006 (protocollato il 5 ottobre 2006) preventivo scritto 21 giorni prima che la giunta deliberasse l'atto di indirizzo!?!

Indagini e indagati
Riprendiamo una notizia che poco tempo fa è stata pubblicata su un quotidiano locale del Nord-Est a smentire le dichiarazioni fatte sull'impianto Salussola.
Sviluppi nell’inchiesta sulle multe con i Video-red che filmano chi passa con il rosso: troppo brevi i tempi del giallo
Semafori, altri due avvisi per truffa
Sequestrati due impianti nel Veronese, nei guai il capo dei vigili e il titolare dell’azienda
(Guarda anche il video della tv locale: /video/Vistared1.wmv)
Verona
NOSTRO SERVIZIO
In "manette" altri due semafori a Verona per la vicenda delle multe contestate. Dopo i "T-Red", gli impianti che scattano le foto a chi passa col rosso, finiscono sotto accusa anche i "Vista-red", più sofisticati, che filmano l'infrazione. Ma entrambi, secondo la Procura di Verona, che ha ipotizza i reati di truffa e falso in concorso, sarebbero illegali perché i tempi di durata del giallo non permetterebbero all'automobilista di affrontare il semaforo in sicurezza.
Ieri mattina i carabinieri hanno sequestrato due semafori a Vago di Lavagno, all'ingresso della Val d'Illasi, dove invece un mese fa, il 24 gennaio, furono posti sotto sequestro tre "T-red". Due avvisi di garanzia sono stati consegnati al comandante della polizia locale di Lavagno e all'amministratore della Traffic Tecnology di Marostica, il bassanese Daniele Scuccato. L'indagine è un filone di quella che aveva portato un mese fa la Procura scaligera ad emettere 4 avvisi di garanzia nei confronti del sindaco di Illasi, Giuseppe Trabucchi, del comandante della Polizia dell'Unione Comuni Verona Est, Graziano Lovato, del titolare della Ci.Ti. Esse (l'azienda che aveva installato quei sistemi semaforici), Raul Cairoli, e di quello della "Maggioli Informatica" (ditta che aveva l'appalto per verbalizzare le contravvenzioni). Stessa cosa ieri, con indagati il comandante dei vigili e l'amministratore della ditta che gestiva sia gli impianti che la verbalizzazione. Sequestrati dai carabinieri filmati e verbali per un centinaio di multe.
Tutta la vicenda giudiziaria dei semafori nel Veronese parte da un esposto presentato ai carabinieri di Tregnago il 30 novembre scorso dal consigliere provinciale Mario Zampedri, pure lui multato, secondo il quale i semafori sarebbe stati utilizzati "in modo anomalo" e "in palese violazione di legge e senza tener conto di vari ricorsi anche per una serie di tamponamenti causati da tali semafori". Da qui l'indagine della Procura veronese che sospetta una truffa relativa alla durata del giallo che sarebbe volutamente troppo breve in modo da sanzionare più automobilisti "fotografati" o "ripresi" a passare col rosso. ..
Massimo Rossignati
Fonte "Il Gazzettino" del Nord Est
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3707957&Data=2008-3-7&Pagina=NORDEST%20%2F%20IL%20TERRITORIO

Pubblichiamo di seguito una lettera di un multato dove spiega molte cose...
Caro Marco,
dire che “tutto mondo è paese” sembra usare una frase fatta, ma dopo gli avvenimenti di questi giorni sembra proprio così:
ho letto sui giornali che l’appalto sul noleggio delle apparecchiature sembra essere stato in più posti “pilotato” : pur non potendo fare affermazioni certe (ci sono persone assai più competenti di noi atte a svolgere le opportune indagini) colpisce come sia a Gaglianico che a Salussola gli appalti non siano stati esperiti con “gara” ma in entrambi i casi come “trattativa privata” e come le offerte proposte dalle ditte siano particolarmente corrispondenti a quelle proposte dalle delibere di giunta: telepatia?
In entrambi i casi comparivano le due ditte che, casualmente vincono nei due comuni (sicuramente è un caso che se uno va a guardare il sito di Open Software come ditte  partners si trovino entrambe!).
Quando poi leggo su Repubblica che le ditte operano con “progetti obiettivo” mi viene alla mente che ad oggi mi pare che a Salussola esso sia presente come “Progetto obiettivo VistaRed ”,che opera dal 2007, i cui compensi per il 2007  sono stati liquidati a saldo con impegno di spesa di gennaio 2008 e che l’ultimo impegno di spesa del comune sia di agosto 2008:che coincidenza!!!
Confusamente mi pare ricordare che nelle delibere di Giunta di entrambi i comuni si parli poi di come la decisione di affittare gli apparecchi per rilevare il passaggio con il rosso (che quando si verifica davvero è senza dubbio un’infrazione gravissima e da punire severamente!)fosse motivata dalla volontà di evitare incidenti: perché allora sono stati posti non negli incroci di massima incidentalità o probabile incidentalità (non vi sono in entrambi i casi né scuole, né ospedali nelle vicinanze),come già riportato  nel piano di sicurezza stradale provinciale pubblicato  ad ottobre 2006, ma nei tratti di strada ove vi è il  flusso del traffico è maggiore!Sembra quasi che invece della qualità (passaggio al rosso) sia stata scelta la quantità (maggiore flusso veicolare cioè maggiore possibilità di multe!)
Ma non vi è un articolo di legge che impone che un ente (forse la prefettura?) debba inviare annualmente l’incidentalità a qualcuno a Roma?Se ciò fosse, ciò è stato fatto dall’ente preposto?Ha verificato se in questo periodo l’incidentalità nei due incroci dove erano stati poste le apparecchiature è variato (magari in aumento?)da quando esse sono state installate?

Che cosa pensare che nonostante vi sia un documento emesso dal Ministero in cui afferma che il tempo del giallo al semaforo di Salussola dovrebbe essere di almeno SEI secondi,di cui sono stati fatti partecipi numerose autorità,prima fra tutti il Comune, ad oggi NESSUNO abbia agito in merito?

Qualcuno mi ha ipotizzato anche un tentativo di aggirare il rischio contrattuale quando ha letto sull’appalto firmato dal comune con la ditta che il compenso era solo sulle multe oblate e non su tutte quelle elevate….in pratica:se il multato paga.a guadagnare sono in due : il comune e la ditta! Se non paga….allora sarà ricorso (naturalmente con l’aiuto della ditta appaltatrice,come da contratto!!!)

E che dire del fatto che sull’appalto il comune si impegna a modificare in modo proporzionale a quello attuale , il compenso della ditta (oggi riceve 35,88 euro a contravvenzione di 146 euro! !!!) qualora l’ammontare della sanzione venga modificato dalla legge?

E per quanto riguarda il “ratto dei punti della patente” prima del termine dei ricorsi? Forse perché così facendo si induce a pagare coloro che sono più impressionabili? Forse perché vi è stato un problema nel programma informatico? Forse perché il pubblico ufficiale che ha redatto l’atto, in cui ha dichiaratamente scritto che il multato poteva presentare ricorso avverso il provvedimento si è dimenticato di verificare se questi lo ha fatto?(appare infatti ad un’occhio profano, come il mio, più probabile che debba essere attuata la “buona diligenza ”della verifica da colui che ha scritto della possibilità di fare ricorso migliaia di volte sui verbali piuttosto che da colui che,almeno si spera, abbia ricevuto un solo verbale ove non vi è scritto in nessun luogo che debba comunicare al comune la sua decisione di effettuare il ricorso!!!!)

Che dire poi della semaforizzazione di entrambi gli incroci? Vane (perché mai soddisfatte) sono state le nostre richieste ai comuni per averle (ordinanze sindacali,delibere di giunta e di consiglio, etc) e per avere gli studi progettuali ad esse preventive anche se previsti da  norme di legge e da direttive ministeriali ( cfr anche  “sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del codice della strada in materia di segnaletica e criteri per l’installazione e per la manutenzione” ove si tratta anche di “responsabilità degli enti in materia di manutenzione ed apposizione della segnaletica” dove si ribadisce che l’ampio potere della P.A. della scelta dei luoghi trova però un limite nel dovere del ‘neminem laedere- art.2043 codice civile’)
Che dire poi della querelle su apparecchi omologati ed apparecchi approvati? Il codice della strada ed il suo regolamento ne sanciscono la differenza:  le apparecchiature poste nei nostri incroci sono “approvati” o “omologati”? Perché il sanzionamento senza vigile mi pare di aver capito è possibile, secondo l’art.201 1-ter, solo in presenza di apparecchi omologati e quando si leggono i decreti dirigenziali del Ministero mi sembra che si scriva sempre e solo di approvazione…….é possibile che ciò sia e nessuno abbia mai detto o riconosciuto ciò? Non è possibile che controparte avochi  alla legge 121 del 2002 art 4 comma 3 perché essa, come ci ha detto recentemente l’Avvocatura dello Stato è esclusivamente riferibile agli autovelox (perché se ci avesse detto il contrario avrebbe riconosciuto la necessità di un decreto prefettizio per mettere in opera le apparecchiature senza vigile nelle nostre due intersezioni…)
Che dire poi sulla mancanza di taratura SIT degli apparecchi utilizzati e del loro utilizzo diciamo non così chiaramente (almeno per un profano come me) conforme alle prescrizioni ministeriali? Forse è necessaria un po’ di riflessione…perché gli amministratori pubblici dovrebbero essere al servizio (non servi!!) e garanti della sicurezza dei loro cittadini!!!  
  

30 giugno 2008 
ESPOSTO IN PROCURA ANCHE SU SALUSSOLA!!!!
 
leggi articolo : 


8 luglio 2008

MULTATI RICORRENTI IMBUFALITI!!!!

Continua l’ondata di proteste dei multati di Salussola che, nonostante abbiano presentato ricorso, si sono visti recapitare la decurtazione dei punti.Ci segnalano proprio ora telefonate a go-go dagli studi legali che hanno lavorato i ricorsi di Salussola per il Comitato: Studio Peretti e Studio Frojo.Ci stiamo muovendo su diversi fronti in attesa dell’incontro di giovedì sera con l’Avv. Peretti e il parere è unanime: i punti non andavano tolti fino a che la sentenza non fosse passata in giudicato.A conferma della vaghezza dell’iniziativa del Sindaco Lacchia c’è il fatto che, nonostante il consulente legale di Salussola  e Gaglianico sia lo stesso, l’Avv. Petrini, l’operatività delle due amministrazioni sulle sanzioni accessorie è stata completamente diversa: Gaglianico, fortunatamente non ha decurtato neppure  chi dovevaessere decurtato,  Salussola, al contrario, ha penalizzato anche chi non doveva esserlo!!!E’ un ulteriore testimonianza che, su queste vicende legate alle telecamere, le amministrazioni non hanno le idee molto chiare sulle regole da rispettare, soprattutto ora che l’ombra della Procura di Verona è calata, funesta, sulle loro teste, la sensazione è che siano un po’ colte dal panico e manchi una lucidità nel decidere il da farsi!!!!


7 luglio 2008

SINDACO LACCHIA: QUESTA L'HA FATTA PROPRIO GROSSA!
Continua l’ondata di telefonate e mail di protesta, forte, nei confronti dell’amministrazione di Salussola, che ha assurdamente inviato la decurtazione dei punti ai ricorrenti in attesa di udienza.Molti vorrebbero recarsi in Comune a riversare tutta la loro indignazione per una forzatura così clamorosa.Il Comitato sta placando gli animi in attesa dell’incontro di giovedì pomeriggio tra il direttivo e l’Avv. Peretti, indetto di fretta e furia per capire il da farsi.Il problema sta nel fatto che, dalle prime indicazioni telefoniche del nostro legale, sembrerebbe che, nonostante l’assurdità dell’iniziativa del Comune di Salussola, l’unica via per riparare obblighi il cittadino ad un oneroso ricorso al TAR.E’ indecente come il Sindaco Lacchia abbia intrapreso una tale linea “forzata” per giocare sul rapporto di forza economica.Ma garantiamo fin da ora, che faremo tutto il possibile e magari anche l’impossibile per rendere giustizia ai Multati di Salussola, non escludendo neppure una manifestazione di protesta sulla spinta dell’indignazione che ci viene rappresentata.E’ scontato che, vista l’aggressività dimostrata dall’amministrazione di Salussola, non esiteremo a indire una maxi richiesta di risarcimento anche qui nel caso in cui arrivassero buone notizie (per i Multati) dalle Procure che stanno indagando.Cogliamo l’occasione per comunicare una nuova anomalia riscontrata dai nostri esperti, sulla foto allegata al verbale di Salussola: non compare, sui fotogrammi, l’indicazione della località, cosa che invece è richiesta in maniera chiara sul decreto di omologazione!!!!Alleghiamo due link dove potete riscontrare la legittimità delle nostre rimostranze.
leggi sentenza  TAR della PUGLIA :


6 luglio 2008

Scandaloso da Salussola.

Stiamo ricevendo decine di telefonate di nostri ricorrenti sul verbale di Salussola che ci segnalano un fatto che dimostra proprio come nelle vicende legate alle multe, l’approccio delle amministrazioni non sia verso il cittadino, ma decisamente contro, il tutto impostato su di un rapporto di forza economica che i comuni hanno e la popolazione spesso non ha.

L’amministrazione Lacchia ha mandato la decurtazione punti anche a chi ha presentato ricorso senza attendere le sentenze e ora ci si trova nella paradossale situazione che c’è chi ha, nel mentre, vinto il ricorso ma si ritrova 6 punti in meno sulla patente.

Pensate alle conseguenze se erano gli ultimi.

Il problema è che, da una prima veloce analisi con il nostro legale,  l’unica via per riparare ad una tale ingiustizia, sia ricorrere al TAR, cosa che non è per le tasche di tutti.(ecco il rapporto di forza).

Il nostro legale ritiene che la decurtazione dovesse diventare esecutiva solo nel momento in cui la sentenza fosse passata in giudicato.

La notizia è fresca e ci coglie di sorpresa, vedremo nei prossimi giorni di interpellare un po’ di fonti per vedere se ci sono percorsi alternativi per porre rimedio a tale ingiustizia senza gravare sulle tasche dei cittadini ricorrenti, nel mentre invitiamo tutti coloro che riceveranno in questi giorni il “cadeau” del Sindaco Lacchia di mettersi in contatto con il Comitato al sito www.multegaglianico.net o ogni martedì sera al bar del Girasole a Sandigliano dopo le 21.00 oppure telefonare allo  015/2493069  015/2493069 dopo le 20,00.


COMUNE DI SALUSSOLA A PICCO!!!!

Quello che pochi mesi fa era considerato, dagli Avvocati dei Comuni dei t-red, un fortino inespugnabile per provare a mitigare la disfatta su GAGLIANICO, ovvero l’impianto di Salussola, sta crollando giorno dopo giorno grazie alla tenacia dello Studio Peretti, che non si è disarmato per l’inizio in salita sulla questione Vista-RED e a continuato a rovistare per mettere in risalto i punti deboli del sistema di Salussola.

Oggi, dopo gli accoglimenti della Giudice Roveda e della Giudice Sangianantoni di un paio di settimane addietro, si è pronunciata per l’accoglimento anche la Giudice Devito.

Importante sottolineare come la Giudice Devito si sia pronunciata oggi, sia su Salussola che su Gaglianico, anche sulla questione del ricorrente diverso dal proprietario ed abbia ritenuto legittimato il ricorrente autodenunciatosi alla guida a presentare ricorso anche se non  proprietario del veicolo.

Questo apre la strada ad una ulteriore accelerazione nell’ ampliare la forbice tra i ricorsi vinti (quasi tutti) e quelli persi (pochissimi) del Comitato e dello Studio Peretti.

La mattinata era già cominciata male per Salussola, visto che ieri sera ci è giunta una segnalazione dai Comitati del Triveneto che il Giudice di Pace di Rovigo ha accolto due ricorsi sulla sanzione accessoria di 250 per non aver dichiarato chi era alla guida.

Quel comune veneto ha agito esattamente come l’amministrazione di Salussola, che alcuni mesi fa ha inviato un secondo verbale di 250 euro per non aver dichiarato chi era alla guida anche a coloro che hanno un ricorso in attesa di giudizio presso i GdP, obbligando i multati a sostenere ulteriori spese per presentare un secondo ricorso.

Il Giudice di Rovigo, rifacendosi ad una sentenza della Cassazione del dicembre 2005, ha accolto i ricorsi e ha giustamente condannato il Comune a 400 euro di spese per aver attuato una procedura non corretta danneggiando il cittadino due volte.

 
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