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15 novembre 2009
La CI.TI.ESSE s.r.l. fallisce
Spariscono i T-red a Rovigo
In città sono stati levati i cinque apparecchi dagli incroci, fra cui viale della Pace e viale Porta Po. L'azienda era finita al centro di un'inchiesta che portò anche a sequestri in Italia
Rovigo, 10 novembre 2009 - Da ieri mattina tutti e cinque i T-red, gli strumenti che ‘pizzicano’ gli automobilisti indisciplinati che passano con il rosso, sono... spariti. O meglio, sono stati tolti dall’amministrazione comunale. Il motivo? La ditta proprietaria di queste macchine (il Comune di Rovigo, infatti, era in affitto), è fallita.
Si tratta dell’azienda Ci.Ti.Esse di Rovellasca, in provincia di Como, famosa perché all’inizio del 2008 finì al centro di un’inchiesta che produsse anche il sequestro di due impianti semaforici del veronese e un avviso di garanzia al titolare dell’azienda che aveva installato i T-Red.
Il motivo, in tanti lo ricorderanno, era legato al giallo troppo... ‘sprint’ e che avrebbe causato una pioggia di multe, ingiuste, nei confronti di moltissimi automobilisti. Tuttavia il giallo, negli impianti di Rovigo, era risultato in regola: ossia rispettava i sei secondo previsti.
- su: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rovigo/cronaca/2009/11/10/258703-ditta_proprietaria_fallisce.shtml
6 febbraio 2009
NO PROBLEM: "BECCA" UN'ALTRA SCOPPOLA!!!
L'AVV. PERETTI LA MANO L'AVEVA TESA........
INOLTRE, ANCHE SE L'OMOLOGAZIONE FOSSE A POSTO, MA COSA PARLANO DI MULTE REGOLARI, CON UNA LICITAZIONE PRIVATA CHE DOVEVA ESSERE GARA D'APPALTO, CON UN ACCERTAMENTO E UNA VERBALIZZAZIONE CHE DOVEVA ESSERE FATTA DAI VIGILI INVECE E' STATA FATTA DA OPEN SOFTWARE..........!!!!!!
COME SEMPRE SUCCEDE IN QUESTA VICENDA, IL MAGGIA PORTA LA SITUAZIONE ALL'ESASPERAZIONE, NON RIESCE A FARSI UNA RAGIONE DELLE SCONFITTE, NON C'E' L'UMILTA' (DOTE MOLTO NOBILE DELL'ESSERE UMANO E ANCOR PIU' PER UN AMMINISTRATORE CHE HA RESPONSABILITA' VERSO MIGLIAIA DI PERSONE) DI DIRE ABBIAMO SBAGLIATO, VEDIAMO DI SISTEMARE!!!!
LA SUA PAROLA D'ORDINE SEMBRA ESSERE SEMPRE E SOLO QUELLA DEL MURO CONTRO MURO
I € 138.000,00 euro sono stati posti sotto sequestro per un provvedimento del GIP Passerini emesso nell’ambito dell’allargamento dell’indagine della Procura, agli aspetti inerenti la licitazione privata che si è tenuta tra il Comune e
Il provvedimento è partito da un’ istanza presentata dal Comitato i primi di gennaio 2009, non è consequenziale alle ipotesi di reato sollevate dalla Procura di Verona che riguardano invece aspetti di omologazione e verbalizzazioni, bensì da un’ indagine tutta “figlia” della Procura di Biella, scattata dopo la presentazione dell’esposto del Comitato nel lontano settembre 2009, che tra i diversi interrogativi , poneva per prima cosa dubbi sulla regolarità della licitazione privata avvenuta tra le parti e quindi del contratto, l’atto iniziale che se irregolare faceva cadere, già da solo, tutto il castello.
Dall’evoluzione dei fatti parrebbe che l’Avv. Peretti abbia intuito il giusto anche su questo aspetto.
Quindi non trattasi di un “blocco” come ha cercato di far passare il Maggia al tg di Telebiella di Martedì sera e l’Avv. Petrini oggi, cautelativo verso le irregolarità di omologazione della KRIA, ma di un sequestro vero e proprio, peraltro accompagnato dal sequestro di determine, dlibere e contratti in originale effettuato sempre nei giorni scorsi dalla locale GDF, su eventuali irregolarità nella trattativa privata tra Comune e CI.TI.ESSE.
Questo chiarimento dei fatti, per i multati cambia poco le cose, ma cambiano di molto le posizioni degli eventuali danneggiatori dei multati e se confermate aggraverebbero notevolmente le responsabilità dell’amministrazione di Gaglianico.
A: Davide Adiconsum Cecchinato <adiconsumvr@libero.it>
Inviato: Sabato 24 gennaio 2009, 17:10:53
Oggetto: Volantino per anniversario sequestro semafori val d'Illasi (Verona)
Invio in allegato il volantino per ricordare l'importante evento che ha portato al sequestro delle attrezzature T-Red che erano state installate in tre semafori della val d'Illasi.
Oggi spegniamo la candelina sulla torta e stappiamo una bottiglia di spumante perchè la ricorrenza lo merita.
Non dimentichieamo di ringraziare il Pubblico Ministero Valeria Ardito che ha inviato un nuovo avviso di garanzia (ora siamo a otto nel veronere) destinato al Signor Stefano Arrighetti , responsabile della Ditta Kria produttrice dei famigerati T-Red e i Carabinieri che hanno svolto le indagine.
Idealmente oggi brindiamo anche con loro.
Buona giornata
Mario Zampedri
MAGGIA E PETRINI : UN SOGNO DI MEZZO INVERNO!!!
E’ durata appena 48 ore l’illusione dell’amministrazione di Gaglianico e dell’Avvocato Petrini di sovvertire il trend, oramai ben definito, che li porta al naufragio nella vicenda T-RED.
Non abbiamo neppure avuto il tempo di replicare al tentativo della nostra controparte di confondere casi completamente diversi come quello di Rimini e Gaglianico, che verso le 10.30 di questa mattina ci telefonava l’Avvocato Peretti per dirci che, dopo una profonda e accurata analisi della sentenza del Tribunale di Rimini la Giudice dott.sa Panelli condivideva la tesi esposta in udienza dal Nostro legale, che dopo due giorni di attenta analisi della sentenza riminese era così persuaso da non richiedere neppure più il termine, quindi il rimando delle udienze odierne.
Ha avuto ragione perché la dott.sa Panelli è andata subito a sentenza è ha continuato ad accogliere i ricorsi.
Si continua con il vento in poppa, in questi ultimi giorni sono veramente molte le sentenze positve e le uniche “mosche bianche” negative per la carenza di legittimazione a ricorrere da parte del conducente diverso dal proprietario, sono di fatto inesigibili da parte del Comune in quanto non hanno riverbalizzato al conducente autodenunciatosi alla guida al posto del proprietario.
Facciamo però notare che le informazioni diramate due giorni fa erano parziali, infatti altri due giudici avevano continuato ad accogliere i ricorsi, nonostante l’esibizione da parte dell’Avv. Petrini della sentenza romagnola.
Perché il caso Gaglianico è diverso da Rimini? Semplice: lo semplifichiamo dicendo che a Rimini il Magistrato si è soffermato solo sulla parte finale della notifica, la gestione manuale del plico, mentre da noi viene contestato tutto l’iter esternalizzato dell’accertamento, verbalizzazione e notifica.
Ricordiamo che non c’è miglior riprova di tale iter nel fatto che è previsto addirittura nel contratto tra Comune di Gaglianico e CI.ti.ESSE..
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Ma a proposito di verbalizzazione, oggi le news non sono finite qui.
Proprio ieri, nella riunione che il Comitato ha avuto con Peretti per definire le prossime strategie ( anche su Salussola), il nostro legale ci ha proposto una nuova iniziativa giudiziaria riguardante le verbalizzazioni,invitandoci a raccogliere un gruppetto di multati disponibile a fungere da “pionieri” (e non avremo difficoltà a trovarli).
Non preannunciamo ancora il dettaglio, ma leggete cosa è successo a Perugia l’altro ieri e forse troverete qualche indizio.
MERCOLEDì 17 SETTEMBRE 2008
ORA ASPETTIAMO FIDUCIOSI NOTIZIE DALLE PROCURE DI VERONA E BIELLA!!!
VERONA PORTA AVANTI UN'INDAGINE CHE CI TOCCA MOLTO DA VICINO, ESSENDO INCENTRATA SULL'IPOTESI DI FALSO IN ATTO PUBBLICO INERENTE LA VERBALIZZAZIONE REALIZZATA ESTERNAMENTE E NON COME DICHIARATO SUL VERBALE, DALLA PM DI GAGLIANICO!!!!
COSA CONTINUA A SOSTENERE UN SISTEMA MESSO IN PIEDI DA UNO CHE E' IN CARCERE?????
COME PUO' PENSARE CHE I GIUDICI DEI VARI GRADI DI GIUDIZIO NON BOCCINO DEI VERBALI ELEVATI DA UN SISTEMA IMPIANTATO DA UNA SOCIETA' CHE E' ACCUSATA TRA LE ALTRE COSE , DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE????
Tante domande, ma alla fine una gran voglia di non farsi calpestare dal Maggia, a non subire la prevaricazione del rapporto di forza economica sulla quale il sindaco cerca di far leva.
Diversi invocano un ritorno a manifestare davanti al Comune.
Gli animi si stanno surriscaldando come agli inizi della vicenda.
Il sentirsi presi di punta e discriminati rispetto ai ricorrenti di altri studi legali ha decisamente alzato il livello della temperatura nel Popolo dei Multati.
Per l'ennesima volta in questa vicenda il Maggia ha sbagliato i suoi calcoli.
L'indicazione emersa dalla prima serata di incontri con una rappresentanza dei Multati non da' adito a dubbi, l'input dato al Comitato è: avanti a oltranza!!!!!
Come ampiamente previsto, i sequestri di documenti della Procura di Verona a Gaglianico, hanno dato una volta di più la certezza al Popolo dei Multati di essere vittime di qualcosa...... poco chiaro!!!!
Molti hanno domandato come mai solo da noi le telecamere non vengono sequestrate, o perlomeno messe sotto tutela almeno fino alla fine delle indagini e a questa domanda il Comitato non ha francamente saputo dare una risposta.
Questa sera si replica con grande fiducia: BAR DEL GIRASOLE SANDIGLIANO ORE 21,00.
I GIORNALISTI, SE VENGONO, SONO I BENVENUTI.
Gent.me Redazioni, Direttori, Giornalisti,
OLTRE I “CAVILLI”: ENTRIAMO NEL MERITO!!
Divulghiamo due documenti importantissimi che aiutano a legittimare, anche nel merito, le nostre vittorie, alla faccia di quello che vogliono far credere il Maggia e il suo entourage: aver perso per colpa di alcuni “cavilli”.A questo proposito vediamo in questi giorni come
E’ importante non solo perche’ stabilisce in 6 secondi la durata minima del giallo, ma anche perché conferma chiaramente come le operazioni di accertamento, verbalizzazione e notifica debbano essere eseguite dagli agenti di polizia municipale.
Le cronache di queste ultime settimane rendono tale documento di grande attualità, intanto perché collima con le ipotesi di reato dei Carabinieri di Verona, poi perché proprio oggi, da Modena, ci hanno fatto pervenire una sentenza di un GdP, che ha finalmente fatto realizzare una CTU(perizia) SUPER PARTES.La perizia modenese si basa su ragionamenti simili a quelli che hanno portato alla stesura della perizia di Mussone su Gaglianico e Salussola e conclude stabilendo l’esigenza di un giallo di 6 secondi.La perizia di Mussone, che incomprensibilmente non è stata considerata con il giusto rilievo nel biellese, ma tra i comitati del veneto ha destato subito grande interesse, dice da un anno che occorre uno scatto differito di 2 secondi, quindi 4 di giallo + 2 di rosso fanno guarda caso 6 secondi, come potete rilevare una convergenza di numeri impressionante.
Non dimentichiamo che, anche la perizia del prof. Napoli per Strambino, senza la meticolosità di calcoli delle perizie di Modena e Mussone, parlava comunque di un giallo che non doveva durare meno di 5 secondi.
Viene veramente da chiedersi, alla luce di tutti gli elementi attuali, non escluso ovviamente che le notifiche esterne, quindi inesistenti, sono un dato oggettivo e non interpretabile, le certezze trapelate dai Carabinieri veneti in tema di irregolarità nelle verbalizzazioni e ora la convergenza di più autorevoli fonti che confermano irregolarità pure nel merito, come nessuno intervenga, anche non ufficialmente, per stoppare il Maggia nel grande spreco per tutti di risorse economiche nell’inutile percorso dell’appello.
Non ha vie d’uscita per ribaltare le sentenze, fa spendere una gran quantità di denaro alla gente e porterà il Comune di Gaglianico, in caso di sconfitta, ad una situazione economica molto pesante, non dimentichiamo infatti che in appello è probabile la condanna al pagamento delle spese per i soccombenti.
Quando le sentenze d’appello arriveranno, il Maggia avrà terminato il secondo mandato e quindi probabilmente egli non si pone minimamente il problema degli ingenti oneri che graveranno sul Comune.
Ricordiamo anche che incombe un altro pericolo per Gaglianico nel caso si dovessero riscontrare, da parte della Procura di Biella direttamente o indirettamente tramite le risultanze delle indagini di Verona, anomalie o irregolarità nelle procedure T-RED, prevediamo una massiccia richiesta di risarcimenti da parte di chi ha pagato il verbale.
Non ci risulta che i soldi incassati siano cautamente accantonati in attesa della chiusura delle indagini.
A tutto quello che abbiamo illustrato si aggiunge la ciliegina sulla torta (per i Multati) del parere dell’Avvocatura dello stato, invocata da una circolare del Ministero dell’Interno nel mese di gennaio. .
Se è vero che l’Avvocatura non ritiene necessaria l’autorizzazione del Prefetto per l’utilizzo di strumenti di rilevazione automatica di presunte infrazioni al CdS, è vero anche che si stabilisce la necessità di fornire, da parte del Comune, uno studio preliminare di pericolosità dell’intersezione confermato da uno storico di incidentalità.
Tale studio, regolarmente ratificato dalla giunta, è necessario per dimostrare la finalità preventiva nella decisione di installare le telecamere sanzionatorie.Inutile dire che né Gaglianico, né Salussola e riteniamo neppure Verrone, hanno tale documentazione.Ricordiamo che anche il piano provinciale di sicurezza stradale biellese, considera il Comune di Gaglianico ad alta incidentalità, ma non quell’incrocio.Siamo di fronte ad un’altra importante lacuna in vista degli appelli.
Comitato Multe Gaglianico e Salussola
Marco Zanolini
IL PRESIDENTE DEI GIUDICI DI PACE DI MILANO:
FA CHIAREZZA SUL CAOS MULTE
leggi l'articolo da "Il Giornale.it" 9 febbraio 2008 - Enrico Lagattola
Cittadini contro il Comune: «Pronti a fare causa»
Presidente, cosa pensa del parere dato dal ministero dell’Interno?
«Ho letto la circolare del Viminale, ed è estremamente chiara. Quel documento specifica un elemento di diritto: le multe date per attraversamento col rosso con le telecamere e in assenza di un agente che contesti la violazione sul posto sono valide solo sulle strade specificate da un decreto prefettizio. Questo è un elemento essenziale per l’eventuale sanzione».
Dal Viminale specificano che è stato chiesto un parere dell’avvocatura dello Stato.
«Più che legittimo, ma rappresenta un atto formale. Perché è difficile che l’avvocatura contraddica il ministero. In ogni caso hanno ragione i consumatori, quel documento fa legge. E questo significa che basta da solo a dichiarare nulle le multe date al di fuori dei casi previsti dal codice. Ripeto, se le strade su cui ci sono i T-Red - tutte, non solo quelle di Segrate - non sono indicate dal prefetto, le sanzioni vanno invalidate».
Cosa possono fare gli automobilisti multati?
«Agire nei termini di legge. Significa che le multe vanno contestate entro 60 giorni dalla notifica, rivolgendosi al giudice di Pace o al prefetto. E la percentuale di successo - fatta salva la libertà del giudice - è pressoché totale. In caso contrario, o se si ha già pagato, il ricorso non è più possibile».
E non resta che rassegnarsi...
«No, è possibile una “ripetizione di indebito”, ossia una causa civile in cui si chiedono i danni morali e per le sofferenza psicologiche patite. Un’azione di risarcimento danni per aver pagato indebitamente una multa».
Quindi, invita al ricorso nonostante tutte le pratiche che già dovete smaltire.
«Per dare una misura, in tre mesi sono diverse centinaia le contestazioni arrivate solo da Segrate. Ma è giusto così. Da qualche parte bisogna pure che si stabilisca un principio di legittimità».
