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Primo Piano: La voce di tutti

3 febbraio 2009
Caro Zanolini, Ti trasmetto la lettera che ho mandato a tutti i giornali e che nessuno, purtroppo, ha pubblicato sino ad oggi.
Sandro Delmastro delle Vedove
Sandro Delmastro delle Vedove
Gli ultimi sviluppi della delicata questione relativa al T-red di Gaglianico sono illuminanti e debbono, finalmente, portare ad un segnale di recuperata dignità politico-amministrativa per restituire correttezza al rapporto istituzionale fra i cittadini di Gaglianico e la loro casa comunale. Preso atto del procedimento penale che pare avere attinto il Comandante della Polizia Municipale del Comune di Gaglianco (e peraltro ribadito che il medesimo ha il diritto di essere considerato non colpevole sino a sentenza definitiva), è necessario evidentemente fare i conti definitivi con le responsabilità politiche ed amministrative per trarne le dovute conseguenze. Ricordiamo tutti che il Sindaco di Gaglianico, nei primi giorni seguiti alla clamorosa esplosione della protesta dei multati, addirittura, balbettante e spaventato, intendeva aprire un ufficio per spiegare ai cittadini colpiti dalle contravvenzioni come si dovessero contestare i verbali notificati. Poi venne la stagione in cui il Sindaco Paolo Maggia si sentì ... John Whayne, sostenitore del duro principio "law and order". Quindi iniziarono le terrifcanti sconfritte giudiziali dinnanzi ai Giudici di Pace di Biella con il Sindaco ... pistolero che urlava "ricorreremo fino alla Corte di Cassazione": poi giunse la scoperta illuminante dell'Avv. Giovanni Bonino circa la regolarità di tutta la procedura amministrativa presso il competente ministero, che avrebbe dovuto indurre il Sindaco di Gaglianico ad approfondita meditazione autocritica. Quindi giunsero le prime notizie del procedimento penale della Procura della Repubblica di Verona, e quindi, da ultimo, l'arresto di Stefano Arrighetti, progettista del T-Red. Ma ormai il Sindaco di Gaglianico aveva sposato la tesi del Comandante Casotto, che, bandita ogni duttilità e capacità di riflessione critica, aveva avviato la vicenda sulla strada impervia e pericolosa dello scontro fratricida frontale, senza possibilità di ritorno alla ragionevolezza. Ora il Sindaco di Gaglianico non può continuare a far finta di nulla. E' maturo il tempo di decisioni importanti. E, conoscendolo, credo che abbia la dignità sufficiente per comprendere che non può attendere malinconicamente la fine del suo mandato scomparendo dalla scena dopo aver creato il più gigantesco problema della storia del Comune di Gaglianico. Credo che Maggia potrebbe recuperare immagine con un gesto di grande e coraggiosa onestà politica, facendo pubblica, serena ed onesta autocritica, dimettendosi ed offrendo di sè l'immagine dell'uomo forte ed onesto che sa assumersi in momenti difficili le proprie responsabilità.
Sandro Delmastro delle Vedove
Sandro Delmastro delle Vedove
Gaglianico, 25 marzo 2008
Agli organi di stampa
Spett.le Redazione,
Gentile Giornalista,
Abbiamo notato che sui giornali di questi giorni non solo la controparte ma anche lo stesso partito politico di appartenenza del Sindaco Maggia si muove, ad alti livelli, a sostegno del suo operato (e nonostante le pesanti critiche apparse l'estate scorsa sulla questione delle multe da parte di diversi esponenti dello stesso partito). Questo mi fa pensare che ci sia una condivisione di vedute sull'operato del Sindaco Maggia e quindi anche sulla campagna di installazione e accanimento con i T-Red e che il messaggio della conferenza stampa "DUE PESI DUE MISURE" abbia colpito il cuore del problema per avere sollevato un così imponente "cordone protettivo" intorno al coordinatore provinciale dei sindaci di Forza Italia, Paolo Maggia.
Con la lettera dello Scicolone, segretario cittadino di Forza Italia a Biella, si capisce che si vuole spostare l'attenzione dal "focus point" e quindi dalla parte grave del problema: primo, il presunto abuso edilizio che non è stato rilevato dall'ispettore capo Casotto nel sopralluogo del 13 giugno 2007 ma lo è stato il 25 ottobre 2007 dal Comando dei Vigili del Fuoco di Biella; secondo, la relazione che potrebbe esistere tra il non perseguimento e il fatto che il progettista è il fratello dello stesso Sindaco.
Successivamente, in consiglio comunale il Sindaco ha dichiarato che ci sono tanti casi simili in Gaglianico, e informalmente l'amministrazione, interrogata sugli ulteriori ritardi, in tempi recenti mi ha riferito che la vigilanza non avrebbe tempo per intervenire e che non sarebbe il caso di accanirsi. Voglio precisare che per me la questione non è conclusa e sto portando avanti i passi opportuni, indipendentemente dalle risposte o non risposte dell'amministrazione, oltre alla valutazione del coinvolgimento di interessi di alcuni componenti della Giunta Comunale di Gaglianico.
