Sequestri & Indagini: Indagini a Formia Gaeta M
martedì 04 febbraio 2003
Multe col "photored", a giudizio 3 comandanti
Formia: Semafori intelligenti: processo il 4 giugno per i vertici della municipale di Gaeta, Formia e Minturno.
Semafori intelligenti, quattro rinvii a giudizio. Si è chiusa ieri l'udienza preliminare relativa all'inchiesta sulle apparecchiature "photored": installate in alcuni semafori del sud pontino consentivano di fotografare e quindi di multare tutti gli automobilisti che passavano con il rosso. Il giudice Claudia Dentato ha accolto le richieste della Procura e rinviato a giudizio Cosina Ursoleo, di Taranto, rappresentante legale della srl di Manduria "Eurotraff" che aveva ideato e installato le apparecchiature. Insieme a lei verranno processati il 4 giugno i comandanti della polizia municipale di Formia, Gaeta e Minturno, ovvero delle tre città del sud pontino che avevano installato l'apparecchiatura. Sono accusati di concorso in abuso d'ufficio, insieme alla Ursoleo, Rosanna Picano, responsabile della municipale di Formia; Ciro Bisbiglia, comandante del Corpo a Gaeta; e Giacomo Matteo D'Acunto che guida i vigili di Minturno. I tre comandanti sono assistiti dagli avvocati Luigi Imperia, Corrado De Simone e Diomede Marafini.
L'inchiesta era partita da una indagine del commissariato di Formia, diretto all'ora dal vicequestore Stefano Bonagura. Dopo lunghi appostamenti si scoprì che quei semafori "intelligenti" che fotografavano tutti gli automobilisti che passavano con il rosso erano affidati non ai vigili urbani - come prevede la legge - ma ai dipendenti della Eurotraff. «Una procedura che non offriva alcuna garanzia - spiegarono in Procura - Non c'era infatti alcun pubblico ufficiale che potesse garantire la legittimità delle operazioni».
Poi si scoprirono altri particolari. Ad esempio che a Formia e a Gaeta non c'era stata alcuna gara d'appalto. Furono i dirigenti della municipale ad individuare la ditta che installava gli apparecchi Photored F17 e ad affidargli il servizio a trattativa privata. A Minturno invece venne fatta una gara d'appalto, ma secondo la Procura i nomi delle ditte che parteciparono erano stati forniti direttamente dalla Eurotraff e, sostiene l'accusa, non erano in grado di fornire quel prodotto.
V.B.

Il Fotored torna in Procura
