Primo Piano: Discutiamo di ...
A parte che a Villanova l'unica impiegata non può fare il Vigile, perchè non ha mai partecipato a nessun corso Regionale, pre-requisito per svolgere servizio di polizia stradale, e l'attuale agente è lo stesso di Verrone (Marco Broglio) in prestito; ma allora i precedenti agenti non erano in possesso dell'estensione della P.S. (qualifica di Pubblica Sicurezza) per lavorare a Villanova.
Grazie Sindaco per l'informazione, ma sua Eccellenza il Prefetto che dice? Approfondire.....
Qualcuno poi dovrebbe ricordare al Bosio che il termine Vigile non esiste più, adesso si chiamano Agenti/Ufficiali di Polizia Locale. Locale perchè hanno competenza solo sul Comune di appartenenza e non possono svolgere nessun servizio all'esterno del Comune, salvo autorizzazione del Prefetto.
Buon lavoro
MB

MA QUALE ATTO DOVUTO, E' L'UNICO IN TUTTA ITALIA, NELLE VICENDE CHE RIGUARDANO I T-RED, CHE VA IN APPELLO!!!
NON SOLO NON ERA OBBLIGATO, MA PUO' IN QUALSIASI MOMENTO REVOCARE IL TUTTO ESERCITANDO L'AUTOTUTELA.
PARLAVA DI CASSAZIONE E ORA VUOLE FAR BERE LA FAVOLA CHE SE CI POTEVA PENSARE MEGLIO MAGARI NON APPELLAVA....!!!
MA COSA PENSA, CHE SIAMO NATI IERI? CHE MAMMA NATURA IL DONO DELL'ASTUZIA L'HA DATO SOLO A LUI?
COMPRENDIAMO CHE PREDISPORRE UN APPELLO IN NEPPURE TRENTA GIORNI NON SIA STATO FACILE E CHE QUUINDI ABBIA POCA FIDUCIA IN QUELLO CHE NE E' USCITO, COMPRENDIAMO CHE PRENDERE QUESTE DECISIONI NELLO SCENARIO SOPRA DESCRITTO NON SIA FACILE,
COMPRENDIAMO CHE TANTE ALTRE COSE POSSANO TURBARE LE CERTEZZE DEL SINDACO (RICORSO PERSO AL TAR CHE DAVA PER VINTO AL 90% E CONSEGUENTI 250,000,00 EURO DI SANZIONE DA PAGARE), MA ARRIVARE AD ILLUDERSI CHE IL POPOLO DEI MULTATI CREDA AL MAGGIA, CI SEMBRA PRETENDERE UN PO' TROPPO.( è UN SOGNO DI MEZZA ESTATE..!)
NON DIMENTICHIAMO CHE NEPPURE UN MESE FA' IL CASOTTO NEGAVA CHE I CARABINIERI ERANO ANDATI A PRELEVARE DOCUMENTI PER LA PROCURA DI VERONA, MENTRE GLI STESSI LO ANNUNCIAVANO A MEZZO MONDO, NON DIMENTICHIAMO CHE MERCOLEDI' SULLA PRIMA PAGINA DELLA PROVINCIA COMPARE UN VIRGOLETTATO DEL COMANDANTE CASOTTO CHE DICE:"IL T-RED NON VERRA' RIMOSSO...!!!",
PROVATE AD ANDARE A VEDERE SE C'E' ANCORA...!!!!
CREDERE, E' UNA COSA SERIA!!!!
venerdì 1 agosto 2008
IL PRESSING INCESSANTE E INCALZANTE, SU TUTTI I FRONTI, DELL'ASSE VINCENTE COMITATO/STUDIO PERETTI, HA CREATO L'HABITAT GIUSTO IN CUI LE TENSIONI SONO GERMOGLIATE, SBOCCIATE E POI SFOCIATE NALLA LITE A COLPI DI AZIONI LEGALI TRA GLI EX ALLEATI (MAGGIA E RAOUL CAIROLI).
IL COMITATO E L'AVV. PERETTI, CON GRANDE AFFIATAMENTO E FIDUCIA RECIPROCA, PROSEGUONO SENZA INDUGIO NEL PROGRAMMA DI MARCIA, A SUO TEMPO CONCORDATO, CHE PORTERA' IL POPOLO DEI MULTATI AD OTTENERE VITTORIE E GIUSTIZIA!!!
Il copione si ripete.
martedì 29 luglio 2008
Anche l’uscita di scena è identica per tutti, la parte che nelle scorse settimane hanno recitato i Comandanti del Consorzio del Piave, di Rovigo e la Sindachessa ad Altavilla, oggi è toccata ad un Casotto che ai microfoni di ReteBiella appariva ben diverso da quando, bello pimpante, a inizio anno mostrava la sua passione per il web e YOU TUBE, o quando, irridente verso il POPOLO dei Multati, esibiva la sua tesi di laurea sulle telecamere ai semafori.
Come abbiamo già avuto modo di scrivere sul sito speriamo che aggiunga, alla Sua tesi, anche i capitoli riguardanti l’epilogo di questa vicenda, cioè cosa fare quando arrivano i Carabinieri a sequestrare documenti e quando devi smantellare di fretta e furia per l’incombere dell’ombra minacciosa della Procura di Verona.
Come i Suoi colleghi veneti, ha imbastito di fretta e furia una versione per non dire i reali motivi di un così repentino cambio di strategia e nascondere il fastidio di dover rinunciare a quella adorata “creatura” (quanti soldi ha portato!!! E quanti di piu’ ne avrebbe portati se i Comitati non avessero rotto le scatole!!!!!!).
Nel trevigiano, a giustificazione della ritirata, hanno addotto una improvvisa nostalgia per il vigile alle intersezioni, ad Altavilla la sindachessa, che ci sembra un po’ più spontanea ha candidamente ammesso che non rendono più, certo avete capito bene, ha detto che non rendono più!!!!
Ma la sicurezza, la vita delle persone, non dicevano fino a poco tempo addietro che aveva(giustamente) un valore inestimabile?
Lo stesso Casotto, se lo ascoltate bene, ad un certo punto dice che oramai quasi più nessuno viene fotografato, ma dove sono finiti tutti i suoi intenti di perseguire i “pirati” della strada? Quelli che ha esibito su YOU TUBE con tanta enfasi? Fossero anche 20 o 30 al mese, quante vittime potrebbero causare se quell’incrocio di via Moglia con i prati di Gaglianico fosse così pericoloso come da un anno a questa parte non ha smesso di rimarcare?
Se quindi gli intenti di Sindaco e Comandante fossero veramente così nobili, non sarebbe stato certamente un gran problema spendere 40 o 50 mila euro per l’acquisto, da un fornitore non inquisito, di un impianto rilevatore, utilizzando la parte di denaro incassato dalle multe che, per obbligo di legge, va reinvestito in buona parte in sicurezza stradale.
Tornando alle dichiarazioni del Comandante Casotto e a parte tutto quello che è stato detto, cosa centra legare lo smantellamento all’utilizzo di un semaforo a basso consumo energetico e l’introduzione delle frecce di svolta verso sinistra in via Moglia, l’eventuale trasgressione con il rosso veniva rilevata sui flussi che proseguivano il senso di marcia in linea retta, quindi l’inserimento di una svolta non avrebbe cambiato ne in meglio né in peggio lo stato confusionale che si è ingenerato nei guidatori dopo l’avvento delle telecamere.
Pensate che gli operai smantellatori, da noi interpellati questa mattina, ci hanno riferito che molte auto si fermavano anche a semaforo spento, alla faccia dello snellimento dei flussi circolatori…!!!
Per il Popolo dei Multati questo smantellamento è, in attesa di novità ufficiali dalle varie Procure, una chiara dimostrazione che l’amministrazione gaglianichese, al di là delle ovvie frasi di circostanza, peraltro molto prevedibili, comincia a capire che tutte queste indagini che si protraggono, l’aumento vorticoso degli avvisi di garanzia a Comandanti e Amministratori, le innumerevoli dichiarazioni di ingegneri e periti sull’argomento, non possono essere solo dei teoremi campati in aria dai Comitati e raccolti dalle Procure come atti dovuti.
Dopo tanto tempo dall’inizio delle indagini, se queste continuano, evidentemente non si tratta solo di teoremi dei Comitati.
http://www.strademulte.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=4478&whichpage=3
Il Comandante Casotto e il Sindaco Maggia si sono conquistati un posto anche su due dei più autorevoli siti nazionali anti “gabelle”, tra l’altro in quello di Giallofastidio,in home page, due interessanti articoli che sottolineano la non regolarità dei comuni che non hanno fatto lo studio di pericolosità dell’intersezione.
Al Prefetto della Provincia di Biella, Al Questore di Biella,
Al Presidente della Provincia di Biella,
Al Sindaco di Gaglianico,
Al Comando della Polizia Stradale,
Agli organi di stampa
Gaglianico, 7 febbraio 2008
Lettera Aperta
Delinquenti, semplici contravventori, o vittime di superficialità, impreparazione,
arroganza?
Le ultime vicende caratterizzate dalla prova di forza legale del Sindaco Maggia sulla
questione delle telecamere nelle intersezioni semaforizzate e relative sanzioni meritano
alcune riflessioni.
L'incarico all'illustre Avv. Frigo, personaggio di notevole importanza, come presumibilmente
la sua parcella, è stato forse dato per raffreddare lo spirito degli intemperanti o per tutelarsi
nel caso emergano responsabilità degli amministratori di tipo penale o per entrambe le cose.
In attesa di conoscere esattamente i dettagli, con relativi costi, di questa mossa tattica (non
esiste infatti a tuttora la delibera di giunta per l'attribuzione dell'incarico) ci si deve
comunque chiedere che senso abbia per la Pubblica Amministrazione protrarre la resistenza
in sede legale quando già il primo grado di giudizio dal Giudice di Pace (GdP) l'ha vista
miseramente soccombere; ci si deve chiedere che vantaggio ne ha la collettività tutta da un
simile modo di operare.
La sicurezza stradale, declamato obiettivo del Sindaco Maggia, nelle intersezioni in cui sono
state installate le telecamere è peggiorata. I casi di tamponamento sono significativamente
consistenti e visto che, come nel caso di Via Matteotti, si partiva da una situazione con
ZERO incidenti, l'incremento percentuale dell'incidentalità tende addirittura a infinito.
Il giudizio del GdP è stato categorico bocciando, in modo difficilmente appellabile, l'aspetto
di istruzione e gestione della pratica amministrativa così come approntata dal Comune;
purtroppo, è proprio in ciò che l'intervento del GdP appare riduttivo, poiché non si è
nemmeno voluto prendere in considerazione la parte tecnica. Tanto riduttivo che il Sindaco
Maggia, cogliendone la limitatezza, vorrebbe impropriamente dedurne che tecnicamente il
suo operato è a posto e valido.
A tal proposito, sollecitati da tanta distorsione, vale la pena esaminare alcuni aspetti:
1) Il Ministero dei Trasporti ha sempre dichiarato e ribadito, anche recentemente con note
e circolari che il progetto di semaforizzazione deve essere elaborato da esperti del settore;
2) sempre il Ministero dei Trasporti ha ribadito che il tempo di giallo non deve certamente
scendere al di sotto di valori minimi di riferimento ma d'altra parte debba essere
dimensionato sulle caratteristiche geometriche dell'intersezione e dei flussi veicolari;
3) Il Ministero degli Interni, in una lettera del 17 gennaio 2008 inviata alla Prefettura di
Lodi, sostiene che le apparecchiature semaforiche T-RED per la rilevazione a distanza del
passaggio ai semafori con la luce rossa vadano installate solo sulle strade indicate da un
decreto prefettizio;
4) Il SIT (Servizio di Taratura in Italia) ha dichiarato che ogni strumento che misura il
tempo (direttamente o indirettamente) deve essere tarato; si fa notare che in questo senso la
centralina semaforica assume un ruolo critico dovendo misurare il tempo di giallo e la
telecamera misura addirittura i millesimi di secondo di passaggio con il rosso e pertanto
dovrebbero essere tarati in senso metrologico;
5) Qualsiasi strumento deve essere corredato almeno da certificazione di prodotto, redatta
ovviamente da società terze, a garanzia del buon funzionamento; si sottolinea come questa
esigenza non venga meno nel caso di omologazione che certifica solo che la metodologia e la
tecnologia utilizzata è congruente con gli obiettivi dello sttrumento;
6) Il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) ha emesso una norma nel 2002intitolata
"Semafori" che prescrive le operazioni di verifica e manutenzione degli apparati di
regolazione semaforica;
7) Uno studio elaborato da una Università statunitense ha confermato le conoscenze già
note agli esperti di settore sull'installazione delle telecamere che esibiscono prestazioni non
uniformi in funzione della tipologia di incidente; questi dispositivi tenderebbero sempre ad
aumentare gli incidenti di tamponamento anche di valori percentuali elevati.
A mie precise interrogazioni e richieste di dati come consigliere comunale, il Sindaco
Maggia, spesso con ritardi di mesi, in consiglio comunale ha prodotto solo risposte vaghe
rimandando ulteriormente agli uffici secondo lui competenti, quale quello della Polizia
Municipale.
Di fatto:
- Non è stato possibile trovare alcun progetto della semaforizzazione ma solo la
temporizzazione del ciclo (si tratta oltretutto di installazioni molto vecchie di decine di
anni, mai aggiornate!);
- Non è stato possibile trovare certificazione di prodotto delle telecamere ma solo l'auto-
certificazione degli stessi installatori/venditori;
- Non è stato possibile trovare alcun documento che comprovi l'adeguamento alle norme
CEI;
- Non è stato possibile trovare alcun documento di taratura dello strumento che misura il
tempo (né della centralina semaforica, per il tempo di giallo, né della telecamera).
A questo punto ci si deve chiedere se l'Amministrazione Comunale abbia effettivamente
compiuto tutti gli atti che doveva compiere o se invece non debba essa stesa essere
considerata responsabile di una regolazione che non risulta né rispettare le norme né le
indicazioni ministeriali e dei vari enti normativi, prima di accusare di essere delinquenti
coloro che transitano per pochi millesimi di secondo con il semaforo rosso.
Ad aggravare questo quadro anche la questione della carenza tecnica dell'impianto
semaforico per i passaggi pedonali, troppo spesso trascurati.
A tutto ciò, come se non bastasse, si deve aggiungere la gestione delle sanzioni come
rilevato, in parte, dai GdP che se non rileva dal punto di vista della sicurezza rileva
tantissimo per trasparenza, correttezza e affidabilità della Pubblica Amministrazione.
Possibile, a questo punto, che nessuno in Provincia di Biella (visto che in altre province
italiane il comportamento delle pubbliche istituzioni è di ben altro livello) si senta in dovere
di vigilare e controllare l'operato di una Pubblica Amministrazione per tutelare l'interesse
collettivo soprattutto nella fattispecie della sicurezza della circolazione?
Possibile che di fronte a numerose e circostanziate osservazioni ed esposti non si compiano i
necessari accertamenti e valutazioni di merito?
Lorenzo Mussone
Consigliere comunale di Gaglianico e capogruppo di Lista ATTIVA Gaglianico
